Pillole
| "Spesso le grandi imprese nascono da piccole opportunità." (Demostene) |
| "Spesso le grandi imprese nascono da piccole opportunità." (Demostene) |
Ormai da qualche giorno siamo entrati nella seconda meta di questo 2009, e a questo punto desidero fare un primo bilancio di come sono andate finora le cose per quanto riguarda il mio percorso di crescita personale.
Le prime settimane dell'anno facevano ben sperare che i progetti e gli obiettivi che mi ero posto, si sarebbero realizzati senza particolari difficoltà.
Tuttavia quasi subito si sono verificate delle battute di arresto che hanno distolto la mia concentrazione sulle mete che mi ero posto, conducendomi rapidamente ad un vero e proprio perido di blackout mentale ed emozionale.
Complice di tutto ciò la scusa di questo periodo di crisi, ma soprattutto il fatto di avere lasciato che le circostanze prendessero il sopravvento nella mia sfera personale, ho preso delle decisioni e operato alcune scelte che mi hanno procurato difficltà non indifferenti, le quali sono ancora in fase di risoluzione, anche se gran parte del lavoro è già stato fatto.
Fino a quando non ho scelto nuovamente di riprendere in mano il controllo di questa sfera personale, non ho visto le possibilità che mi si presentavano per risollevarmi e uscire da questo difficile periodo.
Certamente il lavoro che era, e tuttora è, necessario per risistemare le cose, risulta lungo e impegnativo. Ma senza dubbio la decisione di quardare di nuovo le cose con coscienza e responsabilità personale, mi fornisce nuova speranza e una visione migliore delle scelte possibili.
Cosa posso dire di avere (re)imparato da tutto ciò che è accaduto in questi primi mesi?
Senza dubbio la prima cosa che posso dire è che dobbiamo renderci conto di quali sono le nostre responsabilità degli eventi che ci accadono nella vita. Non possiamo sempre e solo dare la colpa di quello che ci succede agli eventi esterni. Certamente questi esistono e devono essere tenuti in considerazione, ma senz'altro conta molto la nostra interpretazione e la nostra risposta a queste circostanze.
Inoltre se attribuiano la causa di tutte le personali difficoltà esclusivamente ad eventi fuori dal nostro controllo, e indubbio che comunque una decisione l'abbiamo comunque già presa: quella di delegare a qualcuno o a qualcosa tutte le ragioni dei nostri inconvenienti.
Ammetto che un tale modo di pensare e agire ci libera da molte responsailità. In fondo stiamo dicendo che noi non siamo imputabili dei guai che ci stanno semplicemente piovendo addosso. Però allo stesso tempo perdiamo anche tutte le opportunità che l'agire in modo più consapevole ci può offrire.
Chi è causa del suo mal, pianga se stesso! Naturalmente è più comodo affermare di non avere colpe, così almeno abbiamo una scusa pronta per giustificarci e non fare nient'altro che lamentarci.
Tuttavia prendendo coscienza delle proprie possibilità, si sarà maggiormente in grado di porsi delle mete e di pianificare il percorso per raggiungere i propri traguardi. Ma questo richede, per alcuni, uno sforzo che non sono disposti a compiere,
Inoltre ci si può meglio concentrare sulle priorità da attuare invece di perdersi continuamente in cose che non sono realmente importanti per il proprio successo personale e professionale.
Queste solo le basi per poter confluire da un percoso di svliluppo personale ad uno di crescita interpersonale.
Ecco alcune delle cose che ho riappreso durante questi ultim sei mesi e di cui desidero parlare più dettagliatamente in queste pagine, includendo anche altri concetti legati a questo affascinante mondo del progresso individuale.
|
|