Qualche giorno fa ho assistito ad una situazione che per molti sarebbe stata fonte di frustrzione, ma per un soggetto che si è trovato coinvolto in tale fatto non ha rappresentato alcuna difficoltà emotiva, e tale atteggiamento mi ha davvero fatto crescere interiormente.
Mi trovavo in banca per effettiare alcune operazioni di sportello, e mentre aspettavo il mio turno in coda e accaduto che i teminali della filiale si sono bloccati.

Diverse persone che si trovavano in fila come me, hanno cominciato a spazientirsi per l'accaduto in quanto avevano anche altre cosa da fare e come se non bastasse era attivo solo uno sportello per le operzioni.
Ammetto che anche io stavo per spazientirmi, ma osservando meglio quello che stava accadendo, ho notato qualcosa che in questi tempi è difficile vedere.
Mentre tutti piano piano cominciavano a inveire contro l'impiegata addetta ai clienti, un signore di mezza età, anche lui in coda, era singolarmente tranquillo, quasi incurante dei problemi che si stavano verificando.
Nonostante l'atmosfera generale si scaldasse fino a degenerare abbastanza da farmi udire frasi irripetibili, l'uomo in questone restava pressochè impassibile, attendendo con calma che i problemi tecnici si risolvessereo e arrivasse il suo turno.
Alla vista di questo atteggiamento anche io mi trattenni dallo sbottare e innervosirmi come gli altri clienti dell'istituto di credito, e ritrovai una certa calma interiore. Pensai a come potevo restare tranquillo come l'uomo in questione, nonostante tutti intorno fossero emotivamente agitati.
Mi venne subito in mente una frase che avevo sentito anni fa e che dice: 'Niente o nessuno può farti psicologicamente del male se tu non glielo permetti'. Pensai che probabilmente quel signore, forse inconsapevlmente, stava applicando il principio contenuto in questa frase e per questo non si faceva coinvolgere in maniera negativa dalla situazione che si era venuta a creare.
Qauasi ogni giorno ci troviamo in simili circostanze; quando, per esempio, siamo al volante imbottigliati nel traffico, quando come pedoni dobbamo attraversare la strada e nessun automobilista ci lascia passare, al lavoro o a scuola, con colleghi e commpagni di studio scortesi. Come ci comportiamo in tali occasioni?
Non è senz'altro facile riflettere con calma se sentiamo che qualcosa non è andato come noi ci aspettavamo.
Penso che sia una sopratutto questione di abitudini mentali.
Ovvero, se siamo abituati a farci coinvolgere negativamente in circostanze delicate allora ad ogni ripetersi di simili condizioni agiremo nello stesso modo negativo.
La buona notizia è che possiamo cambiare le nostre abitudini, anche se questo può richiedere notevoli sforzi. In fondo se sentiamo che le nostre consuetudini non ci aiutano a crescere emotivamente e a vivere in maniera efficace, penso che sia più utile modificarle per ottenere il meglio di noi stessi.
Palrerò in seguito di come fare per cambiare le abitudini che ci limitano emotivamente.
Intanto ti chiedo di rendermi partecipe, se lo desideri, del metodo che usi per modificare le tue abitudini limitanti.
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